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Tsipras e Juncker a Bruxelles: ottimisti su soluzione crisi

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Roma, 14 mar. – Il premier greco Alexis Tsipras e’ “ottimista” che si possa trovare una soluzione per risolvere la grave crisi della Grecia: come ha detto a Bruxelles, al termine del suo incontro con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, questo e’ “un interesse comune” perche’ “non e’ solo un problema greco ma un problema europeo”. Quanto alle incomprensioni e ai malintesi con altri paesi dell’Eurozona, secondo Tsipras bisogna “andare avanti, sulla base del compromesso del 20 febbraio, in modo costruttivo”. Schulz, ha detto Tsipras, “e’ un buon amico della Grecia”. “Sono felice di essere qui a Bruxelles – ha ripetuto Tsipras prima di incontrare il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker – per discutere con le istituzioni e cercare il modo migliore di mettere in pratica l’accordo del 20 febbraio all’Eurogruppo.

  Sto parlando con buoni amici della Grecia e se c’� la volonta’ politica di trovare una soluzione ai nostri problemi comuni, tutto e’ possibile”. Lo scambio di questa mattina fra il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz e il premier greco Alexis Tsipras e’ stato “molto intenso”: lo ha definito cosi’, al termine dell’incontro di questa mattina a Bruxelles, lo stesso Schulz. “Se c’e’ qualche incomprensione o malinteso fra i diversi paesi dell’Eurozona e la Grecia – ha detto ancora – vanno superati per poter affrontare non solo i problemi immediati ma anche a lungo termine, a partire dalla disoccupazione giovanile”. Alle affermazioni di Tsipras si sono aggiunte, da Cernobbio, le rassicurazioni del ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis: la Grecia “e’ membro dell’Unione europea, fa parte di una zona euro indivisibile e non sta cercando supporto dall’esterno”. “Il nostro negoziato e’ una questione che deve essere risolta dentro l’Ue – ha detto il ministro – la Grecia non sta cercando nessun tipo di sostegno. Rifiuto completamente questa logica di lavorare fuori dalle alleanze, l’Europa deve trovare risposte ai suoi problemi sulla base delle sue forze. Il nostro scopo e’ di mettere gli interessi dell’Europa al di sopra di tutti”. Il governo Tsipras “non e’ populista”, ha assicurato il ministro ellenico, e in ogni caso e’ pronto a “sospendere o ritardare” le promesse elettorali per creare maggior fiducia tra le proprie controparti negoziali e renderle fattibili nell’arco dei quattro anni di mandato parlamentare. “Il nostro programma e’ in quattro anni – ha detto Varoufakis in una conferenza stampa – continueremo a lavorare perche’ le promesse vengano rispettate in questo arco temporale. Se questo significa che nei prossimi mesi durante i negoziati dovremo sospendere temporaneamente o ritardare l’implementazione delle promesse, lo faremo per creare fiducia nei nostri partner e far crescere l’economia, in modo che siano fattibili piu’ in la’”. Intanto, Standard & Poor’s mantiene un rating negativo per la Grecia a causa delle “incertezze politiche” legate alla chiusura dell’accordo di Atene con i creditori. E’ quanto si legge in una nota dell’agenzia di rating. S&P conferma quindi un rating ‘B-‘ sul lungo periodo e ‘B’ sul breve periodo, con un creditwatch con implicazioni negative.

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