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Uccide la moglie e ferisce la figlia diciottenne, vivevano in una casa protetta

Cronaca circa 7ore fa omicidio a brescia radio piazza news

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Tragedia ieri sera a Niardo in provincia di Brescia: un uomo ha ucciso, intorno alle 21, la moglie a coltellate e ha ferito la figlia in un appartamento della cittadina della in Valcamonica.

Gloria Trematerra, 54 anni, era una professoressa ddi lingue el liceo di Breno. È morta dopo aver ricevuto numerosi colpi su tutto il corpo.

La figlia ventenne diciottenne, è intervenuta per difendere la madre, è stata ferita dal padre, ma non sarebbe in pericolo di vita.

La coppia aveva un altro figlio, di 21 anni, universitario a Torino, che non c’era. Non si sa perché la mamma e la figlia, che avevano chiesto e ottenuto di vivere in una struttura protetta per sottrarsi alle violenze dell’uomo, erano andate a casa sua.

I carabinieri hanno ascoltato subito il marito della vittima. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’accoltellamento ci sarebbe una lite in famiglia.

L’uomo, da qualche tempo, disoccupato perché l’azienda per la quale lavorava come operaio aveva chiuso.

 

La professoressa originaria di Napoli

La docente era originaria di Napoli ed è stata raggiunta da più coltellate su tutto il corpo. È morta poco dopo all’ospedale di Esine.

Grave ma non in pericolo di vita invece la ragazza, ferita con due colpi e ricoverata al nosocomio camuno. Sarebbe stata lei, correndo in strada nonostante le ferite, a dare l’allarme per poi rifugiarsi in un bar.
Il marito, 62 anni, stando a una primissima ricostruzione, dopo aver ucciso la moglie e ferito la figlia, sarebbe sceso in strada, quindi sarebbe rientrato a casa aspettando l’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono andati subito dopo i carabinieri, gli uomini del 118 e dell’Arnica.

Vivevano in una casa protetta

La tragedia familiare è avvenuta in un appartamento al primo piano di una palazzina di via Nazionale 15, una donna e la figlia di 18 anni sono state accoltellate: l’uomo, marito della donna e padre della giovane, è stato fermato dai carabinieri.

L’insegnante e la figlia diciottenne da poche settimane vivevano in una struttura protetta, dopo che la ragazza aveva denunciato gli atteggiamenti violenti del padre. La convenzione per il trasferimento delle due donne nella casa protetta era stata firmata dal sindaco di Niardo, Carlo Sacristiani, presente sul posto dopo la tragedia che ha scosso il piccolo paese della Vallecamonica.

Il sindaco conferma la difficile situazione familiare

È stato proprio il primo cittadino di Niardo a confermare la situazione pesante che si era ormai creata tra moglie e marito. Ancora non è chiaro il motivo per il quale madre e figlia siano tornate in serata a casa dell’uomo, che risulta in stato di fermo. Non è escluso che per il presunto omicida, dopo l’interrogatorio davanti al pm Carlo Pappalardo, possa scattare l’arresto.

I vicini di casa della famiglia parlano di una coppia molto riservata, tanto che non avrebbe mai fatto trasparire i problemi che invece c’erano ormai da tempo.CRONACA DA RADIO PIAZZA NEWS

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