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Uccisa da palo luce a Napoli, condannati tecnici Acea

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Si è concluso con un’assoluzione e due condanne il processo per la morte di Fabiola Di Capua, la trentasettenne uccisa il 22 dicembre 2006 da un palo della luce crollato in via Caracciolo, sul lungomare di Napoli.

I giudici dell’undicesima sezione del tribunale partenopeo, collegio C, hanno infatti assolto il dirigente comunale Vincenzo Salzano, responsabile della manutenzione delle strade, e condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, i tecnici dell’Acea cui competeva la manutenzione del palo, Pietro Sanfilippo e Ciro Scognamiglio. Fabiola Di Capua stava percorrendo il lungomare in sella al suo scooter quando, a causa della cattiva manutenzione della struttura e del forte vento, avvenne il crollo che ne causò la morte sul colpo.

 

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