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Una cellula svela intera vita di un tumore con test sangue

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Per ogni miliardo di cellule del sangue dei pazienti oncologici una sola è tumorale, ed essa fra i circa 10.000 trilioni che compongono il corpo umano, puo’ svelare le caratteristiche molecolari del tumore e la sua evoluzione, l’intera vita di un tumore: con un semplice esame del sangue sara’ possibile individuarla, isolarla e analizzarla avendo le informazioni che permetteranno di girare tutto il film della sua vita, dalla nascita alla possibile evoluzione, per mettere a punto le strategie piu’ corrette per curare il paziente.

Ma lo stesso sistema di isolamento potra’ permettere di trovare nel sangue della madre le 5 cellule del feto che in media sono contenute in una provetta, per la diagnosi prenatale non invasiva. A ideare il sistema che scova ‘l’ago nel pagliaio’ sono stati due giovani italiani. Gianni Medoro, studente fuori sede a Bologna ma originario della Puglia, a 25 anni, subito dopo la laurea in ingegneria elettronica, inventa una nuova tecnologia capace di sfruttare la microelettronica per gestire le cellule. Gianni condivide la sua idea con Nicolò Manaresi, collega “anziano”, 31 anni, che aveva da poco completato il dottorato di ricerca. La piccola società, detentrice della proprietà intellettuale (il brevetto) partecipa alla prima edizione della Business Plan Competition organizzata dall’Università di Bologna e denominata Start Cup. Vincono il primo premio, che ricevono dalle mani del Presidente della Commissione Europea Professor Romano Prodi, di circa 50.000 Euro. Queste risorse saranno essenziali per avviare il primo progetto europeo e, con esso, la realizzazione del primo prototipo. Ma questa volta, a differenza di tante altre situazioni simili, e’ un’azienda italiana, la Menarini, ad accorgersi della piccola impresa che viene acquisita. L’obiettivo della medicina personalizzata e’ quello di sviluppare farmaci biologici specifici per le cellule tumorali da colpire e con un trattamento e dosaggio specifico proprio per il paziente che verrà trattato. Per questo e’ cosi’ importante disporre di Cellule Tumorali il più possibili complete, pure e vitali. I due giovani ricercatori della Silicon BioSystems, ora assorbita dall’azienda farmaceutica toscana, hanno messo a punto una metodo che individua le singole cellule (CTC) e di separazione, una per una, della cellule così individuate trasferendole in una micro-provetta dove vengono raccolte, complete, vive e vitali a disposizione delle indagini del ricercatore. Un computer intrappola le cellule desiderate in campi elettrici e le “guida” gentilmente, senza contatti o frizioni, fino a raccoglierle, intatte, vive e vitali, in una piccola provetta, a disposizione del ricercatore. Durante tutto il processo, una telecamera inserita nel microscopio memorizza la forma e le dimensioni delle cellule per ulteriori analisi. Ora il metodo, ancora in fase in fase sperimentale, dovra’ essere validato ma le gambe della Menarini, con le sue 100 societa’ porteranno, sono queste le intenzioni dell’azienda, la tecnologia nei laboratori di tutto il mondo.

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