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Angelo Iannelli difende Pulcinella su Radio Marte e parla della terra dei fuochi al salotto di Paola Mercurio

Intervistato telefonicamente da Gianni Simioli alla radiazza su Radio Marte e nel salotto di Paola Mercorio, Angelo Iannelli dice la sua

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Domenica 29 novembre, l’artista poliedrico Angelo Iannelli è figurato tra i tanti ospiti del noto programma televisivo “Il salotto di Paola Mercurio”, trattando il tema del suo libro: “Io nella Terra Dei Fuochi”, con prefazione di due nomi importanti come Don Maurizio Patriciello e Don Aniello Manganiello. Per l’occasione, oltre all’amore per la propria terra e il richiamo al rispetto per l’ambiente e per la vita, è stata ricordata la figura di Pulcinella che Angelo, interpreta con maestria, e il compianto Luca De Filippo.

Stante il posticipo della partitissima Napoli vs Inter, la trasmissione che è tra le più seguite in Campania e non solo, grazie alla frizzante conduzione della bellissima Paola Mercurio, supportata alla regia da Gigi e Rosa, ha riscontrato una splendida audience.

E, a proposito degli strascichi polemici a seguito della vittoria da parte del Napoli sull’Inter per due reti a uno, risultato che è valso ai partenopei il primato in classifica, – cosa che non accadeva da 25 anni!!! – nella trasmissione sportiva TikiTaka, in onda su Italia 1, Enrico Mentana, ospite di Pardo, dopo un acceso dibattito ha offeso il giornalista Raffaele Auriemma, con l’affermazione: “Senta, Pulcinella, stia buono”.

Intervistato telefonicamente da Gianni Simioli alla radiazza su Radio Marte, Iannelli, conosciuto come la maschera di Pulcinella, pilastro del nuovo teatro stabile San Carlino di Lucia Oreto, chiamato in causa, ha risposto: “Vorrei chiedere a Enrico Mentana il perchè di questo disprezzo per la maschera più importante al mondo! La maschera eterna di Pulcinella che rappresenta il pianto il riso, la sofferenza, l’amore, il riscatto di un popolo che spera in un domani migliore, amata ovunque, anche al Nord Italia, specialmente a Gardone Val Trombia a Brescia, quando in occasione dell’evento “Sapori e Colori”, tanti bambini, e non solo, erano letteralmente impazziti di gioia nel vedere la storia di una città, Napoli, portata nelle strade lombarde”.

E infierisce: “Enrico Mentana, col suo dire offende anche me e altri artisti che interpretano la maschera napoletana con passione, cercando di donare un sorriso a coloro che soffrono, partendo dalle scuole e concludendo negli ospedali. Enrico Mentana conosce la storia di Pulcinella? Si informasse prima di insultare un ottimo giornalista serio e garbato e, di conseguenza, l’intera città di Napoli, colpevole, forse, di aver vinto una partita decisiva e balzato al primo posto in classifica.

E conclude: “Pulcinella è più importante di un re, di un imperatore, di qualsiasi uomo sulla terra, come recitava il compianto Eduardo De Filippo nel film in “Re Ferdinando”. Il conduttore di Radio Crc, è un professionista serio, esperto, passionale e ricco di doti morali e umani, sempre presente non solo per la sua passione del calcio, – in particolare del Napoli – ma anche   nel sociale, adoperandosi spesso al mio fianco in tante iniziative verso i disagiati e le fasce deboli. Da buon napoletano potrei dire a tutti coloro che offendono Pulcinella. Perepe! Perepe! Perepe! Che significa l’ironizzare di Pulcinella davanti a coloro che si credono intellettuali. Spero che Enrico Mentana chieda scusa al giornalista Raffaele Auriemma e a tutti i napoletani, e lo invito ad informarsi meglio sull’emblema del popolo partenopeo”.

A cura di Erika Sito

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