Quotidiano di informazione campano

VERSUS FESTIVAL: FILMARE IL VIAGGIO

RADIO PIAZZA EVENTIVersus Festival: il programma di venerdì 29 maggio

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Venerdì 29 maggio: la quarta giornata di eventi al Versus Festival – Festival internazionale del documentario di viaggio e del cammino si candida come una delle più ricche dell’intero cartellone, con un ampio ventaglio di iniziative legate al viaggio e a un percorso che parte da lontano e prefigura nuovi orizzonti. A partire dalle 10.30 in Abbazia ci sarà la proiezione dei documentari in concorso delle sezioni Routes (Corto Rurale) e Viaggio Doc (documentari di viaggio). Per i patiti dello sport, al Black Out Club prosegue un programma quotidiano parallelo: Carmelo’s Cineteca, dedicato alle grandi storie dei campioni sportivi. Proiezione speciale fuori concorso per Emergency Exit di Brunella Filì: un film di riflessione sulle speranze degli italiani all’estero e in generale sui migranti e sulla separazione dei propri paesi d’origine.

 

Proseguono i workshop Viaggio nel cuore della tradizione (dedicato alle “arti popolari” di sartoria, cucina e cesteria), Facciamo la valigia (un laboratorio per bambini realizzato dall’Associazione Non più Leonia) e Il mestiere del videomaker di Antonello Carbone sui videoclip. Nella Pinacoteca Massimo Rao Dimitri Kolshokin rilancia il ciclo Good Morning Filosofia, incontri sul sapere e sull’esperienza di un giovane studioso; in Caffetteria Nazionale secondo appuntamento con il reading Viaggio nel paese dei coppoloni, che prelude al 2 giugno con Vinicio Capossela. Si preannuncia foriero di spunti Societing Revolution, il dialogo tra Alex Giordano e Maria Venditti incentrato sul “superamento del corpo come attivatore dell’azione collettiva”. Musica e parole con la diretta streaming di Radio Città BN con Mario La Monaca e Donato Zoppo alle 17.00, alle 22.00 il concerto di Maldestro, giovane cantautore partenopeo tra i più interessanti delle ultime generazioni.

 

Grazie alla varietà del programma e all’interpretazione ampia del concetto di viaggio, l’Associazione Europea delle Vie Francigene e l’Associazione Civita – che promuovono la V Edizione del Festival Collective Project Via Francigena 2015 – hanno menzionato Versus nel Festival Europeo delle Vie Francigene tra le iniziative legate alla promozione e valorizzazione dei territori attraversati dall’antico percorso. Il Progetto è realizzato con il contributo del PSR Campania 2007/2013, Asse IV – Approccio LEADER Misura 41 – Sottomisura 413 del PSL Titerno, Misura 313.

 

Accesso alle proiezioni

È consentito a tutti gli spettatori compatibilmente con i posti disponibili. Gli spettatori dovranno accedere alla sala almeno 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

 

info@versusfestival.it mob. 339.4495443 tel. 0824.948831

 

 

 

Programma venerdì 29 maggio 2015

 

Auditorium delle scuole elementari, Via Bagni

10.00 CORTO IN CLASSE – proiezioni

 

Abbazia San Salvatore

10.30 ROUTES

Corto Viaggio Rurale – proiezioni

 

 

CAMPI DI GRANO

di Stefano Blasi, 7′ 2013

con Armando Frascella e Carolina Iacca

 

Armando e Lina rievocano le pratiche, le relazioni e le speranze di appuntamento rituale, importante e antico: la mietitura. La piccola valle in cui i due si muovono era un tempo al centro di un ampio sistema agricolo affacciato sul mare. Oggi la cintura residenziale di Taranto la circonda, ma senza cancellarne il fascino e la bellezza secolari. Il grano è maturo: dopo esser stato gettato dall’uomo, accolto dalla terra e benedetto dalla pioggia, il raccolto sarà trebbiato e inizierà il suo viaggio verso la pesa e l’ammasso: passaggi rituali carichi di speranza e di relazione. Ma dietro l’aspetto forte e spigoloso del processo industriale si intravedono nitide le tracce di un passato ancora vivo, legato alla realtà umana più profonda.

 

LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

di Cosimo Terlizzi, 7′ 43″, 2013

 

Una mucca si guarda allo specchio, un maiale gigante si riposa in una pozzanghera di fango, una zampa di coniglio appesa come un talismano, un fagiano annuncia con il suo canto l’arrivo dello straniero. In questa fattoria piena di animali, la minaccia della morte è vicina. Ma al suo posto, ha luogo un rito della benedizione, celebrando così il dramma e la bellezza della vita.

 

DESTINATION DE DIEU

di Andrea Gadaleta Caldarola, 20’, 2014

 

La Capitanata si estende in Puglia fra i comuni di San Severo, Foggia e Cerignola. Qui le terre sono intensamente coltivate, e l’agricoltura industriale è il motore dell’economia. Durante le stagioni di raccolta, migliaia di lavoratori africani si ammassano in baraccopoli e casolari della Capitanata, dove contratti di lavoro e diritti non esistono, ma dove è facile essere reclutati dai caporali. Destination de dieu è un progetto di documentario partecipato, girato in una delle più grandi baraccopoli pugliesi, il Gran Ghetto: un racconto corale che, a partire dalle condizioni di vita dei braccianti africani, restituisce uno spaccato della Puglia e dell’Italia di oggi.

 

EMILIO

di Angelo Cretella 15’, 2012

 

Emilio (Sergio Lecci), un ragazzo tanto buono quanto i suo 200 kg di peso, percorre spesso sul suo piccolissimo motorino le strade di campagna che conducono alla masseria dove c’è Alida (Sara Scarpati), una sua amica prostituta. L’affetto criminale del ritrovato fratello Benito (Nandu Popu), appena uscito dal carcere, lo plagerà fino a farlo diventare un uomo violento. Un corto circuito dal quale Emilio proverà ad uscire. Un piccolo romanzo di “de-formazione” che porterà Emilio, “grazie” all’educazione sentimentale del fratello Benito, ad una trasformazione fisica e psicologica.

 

LA DISCESA

di Felice D’Andrea 4’22”, 2013

 

Un uomo, il suo cammino/delirio. La notte che lascia il posto alle prime luci del giorno. Il viaggio senza più mete da raggiungere. Luoghi non luoghi. Attraversamenti senza raggiungimenti. Un vuoto di parole, perché non c’è più dialogo. La discesa verso dove? Una notte che lascerà il posto a un nuovo giorno?

 

IL VORTICE FUORI

di Giorgio Affanni e Andrea Grasselli 60’, 2013

 

Claudio Beltramelli, un vegano, si occupa da solo della sua fattoria tradizionale e senza uso di macchinari in Valle Camonica (Brescia). Coltivare è un atto che prevede un duro lavoro, ma che lascia la mente libera di pensare al significato della sua vita. La sua ricerca ha origini nel bisogno di riavvicinarsi al suo vero essere, di riappropriarsi delle sue radici culturali, di sfidare l’ipocrisia del vivere moderno. Con la sua radicalità Claudio ci toglie le terra da sotto i piedi e ci dà la possibilità di farci una domanda cruciale: “Dove stiamo andando?”

 

TERRONIA

di Brunella Filì 20’, 2013

 

Cosa c’è nella vita delle persone che producono il nostro cibo? Attraverso le voci dei braccianti agricoli scopriamo il loro rapporto con la terra, sotto i filari dei vigneti scopriamo un lavoro duro ma appagante per rivalutare il legame con la campagna che pian piano sta scomparendo. L’importanza della terra, del lavoro nella terra, visto e vissuto dai lavoratori che quotidianamente affrontano le difficoltà nei campi. Questo è il racconto breve di una umanità nascosta, che ci ha messo non solo la faccia ma soprattutto il cuore, per dare un suggerimento a noi tutti sulla ricerca della felicità.

 

 

9.30 e 16.00 VIAGGIO DOC

Documentari di viaggio – proiezioni

 

 

UNLEARNING

di Lucio Basadonne e Anna Pollio > 73’, 2015

 

Otto ore di lavoro al giorno, bambina a scuola fino alle quattro del pomeriggio, babysitter… Quando arriva la cena, momento in cui finalmente si può stare insieme, ci ritroviamo a parlare di mutuo e bollette, organizzando un’altra giornata di sopravvivenza. Questo il modello di vita finora vissuto, uno stile di vita che stiamo trasmettendo ai nostri figli come assunto di verità. E se disimparassimo la religione del comfort per condividere i tempi, gli spazi, le logiche e i meccanismi di relazione con chi ha un diverso concetto di famiglia? Come vedremo la nostra vecchia vita al ritorno? La vorremmo ancora?

 

I’M FESTIVAL

di Alessio Persiano e Mario Vezza > 29’, 2015

 

Mardin, Turchia. Ibrahim è un bambino che lavora nel bar di suo nonno e ogni anno aspetta di rincorrere gli artisti che faranno esplodere le strade di colori, suoni e spettacoli. Per il 3° anno consecutivo accoglie il più grande Festival di Circo Sociale in Turchia. L’evento è organizzato dall’associazione Her Yerde Sanat, che ha lo scopo di creare la prima scuola di circo nazionale per bambini e renderla punto di riferimento culturale e artistico per i giovani della città. Un semplice gioco segnerà l’amicizia tra Ibrahim e Umut, un clown. Imparerà che il gioco e la festa, se condivisa con gli amici, saranno ancora più divertente.

 

EST MEMORIALE

di Pier Paolo Patti e Ciro Vitale > 4’29”, 2013

 

Est Memoriale è il titolo non solo di un ‘documento video’, ma di un progetto più ampio, in cui il viaggio è divenuto materia dell’opera d’arte “Somewhere”, installazione site specific presentata alla VIII Shiryaevo Biennale of Contemporary art in Russia, a cui i due registi hanno partecipato nel 2013. 45 giorni di viaggio, 13 stati attraversati, 10.000 km in auto, più di 8000 scatti che rievocano il tragitto compiuto attraverso un montaggio serrato che restituisce la dimensione on the road del viaggio. L’installazione Somewhere è icona delle problematiche storiche e sociali che animano l’Est Europa e che hanno portato ai conflitti che ancora oggi la martirizzano.

 

MAL DI MARE

di Matteo Bastianelli > 75’, 2014

 

Il tempo sembra essersi fermato alla Rivoluzione Industriale dell’800, con i palazzi decadenti del borgo vecchio e il fascino antico dei pescatori a far da corollario ad un’immagine da cartolina neorealista. Lo sfondo è quello del polo siderurgico di Taranto. Il più grande d’Europa e anche il più inquinato. Dove l’aumento delle malattie correlate all’inquinamento distrugge la vita di tantissime famiglie, divise tra lavoro e salute.

 

MARE BIANCO

di Alessandro Renda > 53’, 2014

 

Mazara del Vallo, la punta italiana che più si protende verso l’Africa, è una città che ancora oggi rivela la sua lunga storia di relazioni tra le due sponde del Mediterraneo. Sullo sfondo di questo luogo di frontiera, si intrecciano, per capitoli, due “viaggi”: da una parte le dure giornate di pesca nel mezzo del Canale di Sicilia e a largo delle coste della Tunisia del peschereccio Prassitele, dall’altra le danze e i canti di un gruppo di ragazzi, per lo più tunisini, impegnato ad allestire uno spettacolo teatrale.

 

CARGO

di Vincenzo Mineo > 48’, 2010

 

Vuole rendere testimonianza non solo del lavoro svolto a bordo da ufficiali e marinai, ma vuole anche sentire le loro storie, le loro solitudini e i momenti di aggregazione, il tempo libero e i contatti con la terraferma. Tutto questo per far conoscere il piacere e le difficoltà di un lavoro svolto sul mare, su una nave che diventa anch’essa protagonista, un’isola in movimento vissuta da una eterogenea comunità-equipaggio in isola-mento, con le sue gerarchie e i suoi equilibri, con i suoi sogni e i suoi desideri.

 

NON COMPRATE I MIEI DISCHI MA SPUTATEMI ADDOSSO

di Marco Riccardi > 59’, 2014

 

Delle persone parlano a se stesse di se stesse pensando di farlo con qualcun altro. Sono tutti musicisti.

 

 

Pinacoteca Massimo Rao, via Sant’Angelo

11:30 GOOD MORNING FILOSOFIA

Viaggio nell’essere – Lezioni di filosofia a cura di Dimitry Kosholkin

 

Caffè Letterario, Piazza Plebiscito

12:30 VIAGGIO NEL PAESE DEI COPPOLONI

Lettura – aperitivo

Un viaggio dentro un libro “compagno di viaggio”, dentro un paese, una comunità, dentro una storia che racconta la vita e lo spirito dei “nostri” luoghi.

 

Auditorium delle scuole elementari, Via Bagni

15.30 CORTO IN CLASSE – proiezioni

 

Cortile ex Municipio San Salvatore

16:00 FACCIAMO LA VALIGIA

Laboratorio creativo con i bambini a cura dell’Associazione Non più Leonia

 

L’associazione “Non Più Leonia” nasce per proporre una strategia di riprogettazione della vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero. Il passo più importante per raggiungere questo obiettivo è diffondere un’educazione “Ecosostenibile” volta a sensibilizzare e rendere consapevoli bambini e ragazzi dell’importanza della relazione che lega l’uomo all’ambiente. Il principale obiettivo del laboratorio Facciamo la valigia è di educare bambini all’importanza della Tutela dell’ambiente con la creatività, seguendo il motto “Scarto, prima di buttarlo, Trasformalo”. Il laboratorio inizierà con una breve presentazione della vita ciclica dei rifiuti, per poi dare libero sfogo alla creatività: utilizzando diversi materiale di scarto come carta, alluminio, plastica, legno e materiale usa-getta, i bambini creeranno un nuovo oggetto imparando che si può dare una nuova vita a un elemento destinato a rifiuto.

 

Abbazia San Salvatore

16:00 IL MESTIERE DEL VIDEOMAKER

Workshop con Antonello Carbone

 

17.00 RADIO IN VIAGGIO

Diretta streaming su Radio Città Benevento

con Mario La Monaca e Donato Zoppo

 

Abbazia San Salvatore

18.30 SOCIETING REVOLUTION

Il superamento del corpo come attivatore dell’azione collettiva.

Alex Giordano dialoga con Maria Venditti

 

Nel settembre del 1960, l’ingegnere aeronautico Manfred Clynes e lo psichiatra Nathan Kline ipotizzarono che per i viaggi nello spazio vi fosse la necessità di creare un’entità uomo-macchina capace di autoregolarsi. Li qualificarono come organismi cibernetici e li battezzarono cyborg.

Queste ricerche hanno influenzato filoni letterari e cinematografici e di conseguenza generazioni di hacker, nerds esperti di informatica ed intelligenza artificiale. Con la realizzazione dell’internet globale e delle piattaforme mobile tutti ormai siamo cyborg. Il cyborg non è né umano né macchina, espande la macchina verso l’umano e l’umano verso la macchina, confonde i confini tra i generi. Sembrerebbe che questa sia una delle ideologie portanti della nostra contemporaneità. L’incontro tra uomo e macchina che ci rende più prestanti e potenti.

Ma non sempre è così.

L’incontro tra un hacker prestato all’accademia ed una alunna speciale, molto speciale, innesca meccanismi virtuosi e ci invita ad un viaggio dove alcuni limiti che potevano essere un freno per un buon lavoro di tesi diventano un meccanismo che rende possibile sovvertire le regole del gioco a patto, però, che tutti, collettivamente, si assumano la responsabilità di scegliere di scegliere.

 

Alex Giordano nel 2000 è stato il fondatore del collettivo NinjaMarketing, primo blog/osservatorio sul marketing non-convenzionale e i social media; è stato Chief Digital Strategist di Ninjalab. Membro dello IADAS (Accademia di Arti e Scienze Digitali di New York), co-autore di diversi libri sull’innovazione tra cui “Marketing Non Convenzionale” e “Societing Reloaded – pubblici produttivi ed innovazione sociale” scritto con Adam Ardvisson, insegna Societing, Società delle Reti e Social Innovation alla Federico II di Napoli e alla IULM di Milano. È direttore del Centro Studi Etnografia Digitale e direttore scientifico del progetto di ricerca RURAL HUB. E’ considerato tra i massimi esperti di social innovation.

 

Associazione L’età dell’oro e della vini, Via Bagni

18.30 VIAGGIO NEL CUORE DELLA TRADIZIONE

Workshop di cucina, sartoria e cesteria

 

Un’occasione per riscoprire antichi saperi e sapori, valorizzare la tradizione, stimolare la partecipazione sociale, la convivenza e la collaborazione tra vecchie e nuove generazioni.

 

Abbazia San Salvatore

19.30 EMERGENCY EXIT Stories of Young Italians Abroad

Proiezione del documentario di Brunella Filì > 68′, 2014

 

Anna, Mauro, Milena e gli altri non si conoscono, ma hanno qualcosa in comune: han lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero e scommettere sull’opportunità di un futuro migliore. Un’intera generazione di ragazzi,cittadini dimezzati, divisi fra una vita con maggiori possibilità e il senso di mancanza e frustrazione che ogni esilio, per quanto volontario, comporta. Il film racconta azioni, pensieri e sogni dei giovani Italiani all’estero: resteranno o torneranno ad andar via è l’uscita di emergenza per cambiare il proprio precario avvenire. Storie di ordinaria separazione, un solo racconto: quello di una generazione dimenticata, che ha ancora qualcosa da dire al suo paese d’origine

 

Brunella Filì nasce a Bari nel 1982. Dopo gli studi classici, si laurea in Scienze della Comunicazione a Lecce e si specializza con la Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Comunicazione Multimediale presso l’Università degli Studi di Bologna. Dopo aver frequentato workshop di regia con G. Tornatore, A. Kiarostami, A. Piva, di fotografia (Kodak Workshop Stop&Shoot con M. Amura) e produzione cinematografica presso Lumiere&Co, Milano, inizia la sua carriera di regista e video maker freelance. Lavora tra Milano e Bari come regista freelance per case di produzione (Colorado Film, E.B. TV, Leone Produzioni), emittenti televisive (Sky), aziende private e web-tv (Bonsai TV, Clementoni, Marsilio), producendo reportage, interviste, servizi, spot, video aziendali, cortometraggi. Grazie alla vittoria del bando Principi Attivi 2012 finanziato dalla Regione Puglia, ha fondato insieme alla sua socia la casa di produzione cinematografica Officinema DOC, con cui realizzerà il web-documentary che darà seguito alle storie di Emergency Exit. Il suo ultimo lavoro Corpi di Gloria, realizzato per Marsilio Editori, è finalista a Cortinametraggio 2014 e vincitore del premio per il Miglior Booktrailer Italiano 2014 al Trailers Film Festival.

 

Black Out Club, Via Cortopasso

21.00 CARMELO’S CINETECA

 

Un appuntamento quotidiano al Black Out Club per rivivere grandi storie dei campioni e degli uomini.

 

Abbazia San Salvatore

22:00 NON TROVO LE PAROLE

MALDESTRO in concerto

 

Maldestro, nome d’arte di Antonio Prestieri, ha trenta anni, napoletano, scrive, canta e suona le sue canzoni.  “Non trovo le parole”, suo esordio discografico, contiene versi che, pur sviluppandosi nella forma tipica della ballata, raccontano l’amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi. Da Anni Maldestro è impegnato sui temi della legalità e della sensibilizzazione dei giovani, sull’importanza della cultura come fulcro su cui lavorare per sconfiggere la criminalità organizzata. Incarna uno degli esempi più importanti di come, pur nascendo in contesti sociali estremamente difficili, sia possibile liberarsi dalle catene del destino scritto, del crimine come unica via percorribile.

 

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