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Vesuvio,incendi dolosi accertati,gatti vivi dati alle fiamme per propagare gli incendi a macchia d’olio

Probabili interessi camorristici dietro tutti gli incendi programmati è orrido e scandaloso.

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Vesuvio,incendi dolosi accertati,gatti vivi dati alle fiamme per propagare gli incendi a macchia d’olio.Probabili interessi camorristici dietro tutti gli incendi programmati è orrido e scandaloso.Abbiamo ricevuto notizie da fonti sicure che nel caos degli incendi dolosi a sfondo camorristico,hanno approfittato della cosa propietari terrieri e contadini per dar fuoco a sterpaglie secche e cumuli di immondizia,purtroppo per colpa di focolari non ben spenti partono incendi satelliti anche sopra zona Castiello a Nola e nell’hinterland del’ agro Nolano e zone limitrofe,gatti bruciati e topi spaventati che dilagano a Nola sono state programmate dal comune anche disinfestazione e dopo tantissimi anni anche la derattizzazione.Insomma la Campania sotto attacco dei piromani professionisti e non…. ma lo stato d’emergenza dov’è? Sono stati trovati gli inneschi da parte dei Vigili del Fuoco che avrebbero contribuito ai roghi  in modo decisivo  di allargarsi e creare focolai in più punti. Secondo alcuni investigatori si tratta delle carcasse di alcuni gatti trovati inceneriti in alcuni punti . Otto quelli rinvenuti fino a questo momento. In sostanza i piromani hanno catturato i gatti, li hanno cosparsi di benzina e, vivi, li hanno lasciati liberi di correre.In meno di trenta secondi i poveri felini hanno raggiunto i luoghi più impervi del Parco, dove è più difficile accedere e dove gli occhi delle telecamere non arrivano, e lì, come fiammiferi viventi, hanno contribuito al disastro. Il più grave incendio che a memoria si possa ricordare sul territorio negli ultimi 50 anni.Intanto è partita la caccia ai responsabili. Alcuni dei piromani sarebbero stati ripresi in azione dalle telecamere di viodesorveglianza del Parco Nazionale del Vesuvio. Le piste seguite dagli investigatori – i carabinieri forestali guidati dal generale Sergio Costa – portano dritto agli originari proprietari degli edifici abusivi realizzati alle pendici del vulcano. Le fiamme sarebbero state appiccate, secondo una prima ipotesi, per delegittimare l’Ente parco, che è entrato nella disponibilità degli immobili edificati abusivamente e diventati oggetto di “spossessamento” negli ultimi anni.Nel mentre fumi,ceneri e malesseri dilagano.

M.N.

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