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VIIIª EDIZIONE 2013 DELLA SAGRA SIRICANA

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Lassociazione Culturale Rione Sirico Michela Polverino, con il Presidente Sabatino Franzese ha riproposto anche questanno, la Sagra A Sera do nciucio VIIIª  Edizione 2013. Il Borgo arricchito da unatmosfera piena di emozioni ha fatto rivivere le antiche usanze del passato rievocando le sue strutture storiche e i suoi prodotti casarecci. Lambiente antico, con le sue mura e i casolari è stato scenograficamente decorato ed impegnato per essere protagonista non solo come una carrellata espositiva, ma come delizioso  punto di ristoro per i visitatori. Durante la passeggiata Musica-Gastronomica, che si  è snodata attraverso un percorso ad S, le stradine, i vicoli, i cortili e gli antichi Portoni sono stati attrezzati con la bellezza dei vari pezzi storici: biancheria merlettata, arredi in noce antico, bambole e giocattoli del passato, abiti anni 70, pentole e padelle di rame, auto depoca, macine e macchine agricole per arare la terra, carretti, ruote, calessi, botti, tini, silos, cantine e stalle, attrezzi per il vino, per la potatura e per il forno. Un melodioso sottofondo musicale Impartito dal bravo tecnico Rossano Gaita ha guidato i numerosi visitatori in questa atmosfera magica che si è completata con gruppi, paranze di musica popolare (Tammorra) e strumentisti individuali che hanno allietato le due serate esibendosi  per le vie e nei punti di ristoro. Straordinaria è stata la recita, nella corte del Filippone, (Giovanni Franzese), della Compagnia teatrale Pathos  della Pro-Loco di Saviano, che ha presentato un piacevole  e divertente brano della Commedia teatrale di E.De FilippoNapoli Milionaria con la regia di Pasquale Meo. Partendo dal portale dingresso di Via Tommaso Vitale si sono incontrati in successione le varie postazioni inerenti alla gastronomia: Vicolo dei Cap e Maglie (a pizza fritta) la corte Addò Baron (e gnocchi incavat a man cu o rau) I Treccarilli (e dolc) Largo Picazza (frittelle e o cupptiello cu e zeppolell dò nciucio) Sott è Portun (polpette cu e patate fritte) Largo E Cap e Cuniglie (e fasul cu a sasiccia e cotena) Cortile E Viern (a Tripp cu e patate). Tutte le pietanze presentate sono state preparate a mano con gusto e raffinatezza dalle cuoche esperte del borgo. Però, la caratteristica principale della Sagra rimane O nciucio. Termine dialettale ed espressione napoletana che significa spettegolare; diceria che si fa e si trasmette ad un altro allo scopo di divulgare la cattiveria. Esso è rappresentato in modo divertente e spiritoso dalla nciucessa (la protagonista del chiacchierio) Francesca Napolitano, che in abito da sposa dellatelier Napolitano si è esibita nel racconto di alcune storielle della vita quotidiana del borgo. La festa ha rappresentato un piacevole viaggio nel mondo del passato in cui i visitatori sono stati simpaticamente coinvolti nella vita semplice, nel lavoro umile e nella forza dellamore reciproco dagli abitanti della contrada. A tutti i soci dell Associazione vanno i complimenti e i meriti di aver ideato e organizzato con impegno, professionalità e passione una delle più belle Sagre di fine estate dellAgro Nolano e auguriamo loro un continuo successo anche negli anni prossimi 

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