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VISCIANO, IN CONSIGLIO SI RINVIA IL VOTO DI REVISIONE ARTICOLO DI STATUTO COMUNALE.

Nicola Valeri per la politica locale

In realtà prandando atto del delicato tema in discussione, su proposta del Presidente del Consiglio Comunale, Bartolomeo Perna si è preferito rinviare l’ordine del giorno che prevedeva la discussione e il voto che riformulare l’articolo dello Statuto comunale sul numero legale della seduta consiliare in merito ai consiglieri presenti; 7, compresa l’opposizione con le norme vigenti mentre il sindaco con l’attuale maggioranza vorrebbe portarlo a 4+1 compreso il sindaco. Su tale ipotesi si oppone Risveglio Civico (una delle 2 opposizioni che parla di decisione antidemocratica ideata da “una maggioranza in fibrillazione al suo interno e che sarebbe l’unica scorciatoia a risolvere contrasti tra consiglieri”. Ma la maggioranza con qualche distinguo al suo interno resta ancorata alle proposte del sindaco dei 4+1 presenti, compreso il sindaco affinchè la seduta sia valida anche se bisogna dire che fino a pochi anni fa il Consiglio era composto da 11 consiglieri+il sindaco è forse lo Statuto era più appropriato ma adesso, con la riformulazione della legge sugli Enti locali i consiglieri sono passati a 15 + il sindaco (11+il sindaco è 4 opposizioni). Ora da quanto è dato sapere nel prossimo consiglio, dopo l’ampia e accesa discussione di ieri in consiglio, sarà riportato per il voto e approvazione da cui il sindaco, Gianfranco Meo ha detto di non ammettere ripensamenti ed è motivata dall’esigenza di una Macchina Comunale più snella e meno burocratica. Quindi sul 4+1, fa sapere il primo cittadino, non ci si sposta. Argomento, che senza dubbio sarà l’argomento principale di discussione in paese, in circoli, bar e Piazza come in passato è stato il cimitero, roghi agricoli ed altro che spesso queste discussioni si trasformano in pettegolezzi e teatrino la domenica mattina in Piazza.                    L’altro tema, non secondario a nostro avviso è la decisione del direttore dellscfiliale Intesa San Paolo-Banco di Napoli che ha sospeso dal 25 ottobre 2018 le operazioni interne come  il pagamento di pensioni ed altre operazioni mettendo in difficoltà correntisti, oltre 1000 e pensionati per di più anziani. Fatto grave che ha spito il capogruppo di VISCIANO LIBERA, Avv. Giovanni Conte a scrivere al presidente del Consiglio Comunale Perna e al sindaco per chiedere la calendarizzazione in Consiglio ed assumere una deliberazione in proposito.. Discussione che c’è stata e alla unanimità si è deciso di inoltrare ad Intesa San Paolo con una delibera di giunta la protesta e a ripristinare il servizio originario anche perchè è difficoltoso chiedere a pensionati e cittadini di servirsi  del servizio BANCOMAT che poi è all’esterno della banca e all’intemperia e di più incustodito nonchè proibitivo nelle ore serali. Poi bisogna fare i conti, come scrive il consigliere Conte, che questi anziani sono soggetti sensibili di truffa e raggiri perpetrati in paese ultimsmente. Poi non so se c’è lo vedete il vecchietto pensionato a prelevare la pensione al Bancomat o a mettere i propri risparmi con il rischio di incappare in qualche scippatore o mslintenzionaato, certo non siamo a questi livelli ms prevenire è meglio che reprimere.                  Nicola Valeri

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