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Vita dopo la morte

CRONACA GIANNI TOFFALI LETTEREGIORNALI

La tragedia del ponte di Genova, ha rimandato agli infiniti aforismi sulla morte scritti da contemporanei e uomini del passato. La totalità delle meditazioni pone l’accento sulle virtù (stranamente mai sui vizi) dell’estinto, sugli strazi psicologici di parenti ed amici e sull’immanenza delle realtà terrene. Pochissime disquisizioni concernono la sfera della trascendenza, cioè il “trans” + “ascendere”, vale a dire salire al di là. Raramente si è letto di anima o di tematiche religiose che narrano di premi o punizioni proporzionati alla vita vissuta. Le poche righe dedicate ad ipotetici aldilà, hanno collocato buoni, cattivi, mediocri, atei e credenti, negli stessi ameni regni di pace e serenità. Ipotesi fuorviante, nonchè bizzarra e ridicola. Eppure, nonostante con sfumature diverse, la totalità delle religioni, parli di castighi o di corone di gloria, la società contemporanea (più ancora di quella passata), insiste ad ignorare le realtà ultime, cioè, paradossalmente, quelle eterne. L’escatologia, vale a dire la branca della teologia cattolica che studia il destino dell’anima dopo la morte, spiega che successivamente al trapasso, l’uomo sarà giudicato da Dio e destinato, a seconda dei meriti o delle colpe, all’inferno, al purgatorio o al paradiso. Il catechismo precisa che pregare per le anime dei dannati finiti all’inferno, è inutile e nello stesso tempo invita a pregare e dire messe in suffragio dei defunti. San Tommaso soleva dire che la differenza che passa tra il fuoco del purgatorio e il fuoco “terreno” è la stessa che passa tra un fuoco disegnato ed un fuoco reale. Se ne evince, che dedicare poesie, vie e piazze, fare concerti, accendere candele, portare fiori, o peggio, scaricare rabbia e frustrazioni sui presunti responsabili (che certamente in talune vicende come il crollo del ponte Morandi portano  nome e cognome!) di questa o quella sciagura, è umanamente comprensibile, ma del tutto ininfluente sulla vera vita che inizia un attimo dopo la fugace apparizione terrena.
Gianni Toffali

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