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World Urban Forum, cala il sipario. Cosa resta a Napoli

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Napoli passa il testimone a Medellin. Riceviamo in dote una grande responsabilità dice Alonso Salazar Jaramillo, il sindaco della città colombiana che nel 2014 ospiterà la settima edizione del World Urban Forum. Fa bene, Jamarillo, ad avvertire questa grande responsabilità: la tappa napoletana del Wuf è stato un successo che non sarà semplice replicare.

I numeri di un successo immenso
Partiamo dai numeri: 24mila visitatori, 8271 accreditati tra relatori e delegati, 152 Paesi rappresentati, 163 eventi, 200 giornalisti accreditati dalle maggiori testate internazionali (tra cui Washington Post, Guardian, Al Arabia, France 24 e The Economist), 450 uomini della sicurezza, 6500 camere impegnate in città in concomitanza con il Forum e, ultimo ma non ultimo, un colorato esercito di 280 giovani volontari sempre sorridenti e sistematicamente pronti a risolvere gli inevitabili imprevisti. Non è dunque mera cortesia istituzionale quella espressa da Joan Clos, numero uno di Un-Hubitat, lagenzia delle Nazioni Unite promotrice dellevento, quando parla di un immenso successo.

Leredità del Wuf
Ma al netto dellindiscutibile successo del Forum, cosa resta a Napoli al termine di questi sei giorni? Lo sforzo organizzativo, finanziario e politico messo in campo per far sì che una manifestazione così complessa e, ca va sans dire, onerosa, potesse andare nel migliore dei modi, troverà un adeguato riscontro? Insomma, si è trattato di uno mero spot, per carità importante, o di qualcosa di più? La risposta dei protagonisti istituzionali è univoca: il Wuf non è stato solo un evento di facciata, lascia in dote miglioramenti sostanziali.

de Magistris: Superati i provincialismi
Per il primo cittadino partenopeo il Wuf sprovincializza definitivamente la città, da troppi anni abituata alle prime pagine internaizonali solo per camorra e rifiuti. Napoli dice de Magistris si deve abituare agli eventi internazionali, questa sarà la strada che metteremo sempre più in campo nei prossimi mesi. La città  ha dimostrato di essere pronta e di poter finalmente uscire dal provincialismo. Ci avviciniamo poi al Forum delle Culture, con 100 gironi di eventi, che non sarà solo nella Mostra dOltremare ma in tutta la città e che sarà quindi ancora più visibile, con ancora maggiore partecipazione dal basso. Ho verificato prosegue il sindaco come anche i sindaci di città come Johannesburg, Istanbul, Città del Messico o Kinshasa abbiano problemi simili ai nostri. In un certo senso ho imparato che non siamo soli.

Caldoro: Vince il lavoro di squadra
Un arricchimento. Così il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, definisce il Wuf. Un evento significativo per i giovani e per le comunità anche perché ci si confronta e si risolvono i problemi guardando alle esperienze che ci sono in giro per il mondo. La buona riuscita del Wuf continua il governatore riconosciuta dalla stessa Un-Habitat, è anche un esempio di una squadra che vince dato dalla collaborazione tra Regione, Comune e Provincia di Napoli. Ora abbiamo degli impegni nei confronti dei cittadini e per dare risposte dobbiamo lavorare insieme. Replicheremo lo stesso modello conclude anche per il Forum della Culture, che come il Wuf porterà prestigio e ricchezza al nostro territorio.

Morra: Pronti a eventi mondiali
Caldoro e de Magistris, nel corso della conferenza stampa finale, esprimono inoltre un ringraziamento speciale al presidente della Mostra dOltremare, Nando Morra e al team dellente fieristico per limpegno profuso e per aver dimostrato una notevole capacità organizzativa. Morra, dal canto suo, si dice contento e soddisfatto per gli apprezzamenti ricevuti dalle istituzioni internazionali sullelevato livello di organizzazione messa in campo dallo staff della Mostra, un ente che si apre sempre più alla città, lo ha fatto con il Wuf e lo farà con gli eventi in cartellone, dal Congresso di antropologia allInternational Astronautical Congress 2012. Ma quel che ora è importante mettere in evidenza, innanzitutto a noi stessi come napoletani fa notare Morra è la nostra capacità di essere allaltezza di eventi di caratura mondiale.
Maddaloni: Wuf, effetto moltiplicatore
Guarda già ai prossimi appuntamenti di rilievo internazionale programmati a Napoli anche il presidente dellente camerale partenopeo, Maurizio Maddaloni, che rimarca le ricadute economiche di questo tipo di manifestazioni. Il World Urban Forum ha rappresentato dice buon banco di prova per la sperimentazione di un modello di collaborazione fra le istituzioni per il rilancio dellimmagine di Napoli; in particolare, ha fatto registrare positive ricadute sul turismo e sulleconomia della città, producendo un significativo effetto moltiplicatore nel tessuto economico dellarea. Occorre ora proseguire e insistere su questa strada anche in vista di nuovi importanti appuntamenti che vedranno nelle prossime settimane Napoli ancora una volta sotto i riflettori.

Giovani artigiani, bando da 200mila
Tra le eredità del Wuf, cè anche una sorpresa. Il sottosegretario al ministero degli Esteri Staffan De Mistura, annuncia infatti un bando da 200 mila euro da destinare ai giovani artigiani napoletani: Quando abbiamo lanciato questa iniziativa dice De Mistura abbiamo anche promesso che qualcosa fosse lasciato alla città di Napoli. Lunedì a Napoli resterà unimmagine migliorata e 200 mila euro da dedicare ai giovani che tramite un bando potranno partecipare per presentare iniziative nel settore artigianale e valorizzare una delle tradizioni più rinomate della città partenopea. Il bando mira, in particolare, a rivitalizzare larea di Piazza Mercato.

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