San Francesco Vive Video Clicca Quì
Ci sono eventi che si osservano e altri che si vivono. A Maiori, nelle eleganti sale di Palazzo Mezzacapo, arte, cultura e spiritualità si sono intrecciate in un unico racconto dando vita a “Francesco Vive”, iniziativa ideata dall’Art Director Rossella Molisso per celebrare l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi.
Lo storico palazzo è diventato il palcoscenico di un percorso emozionale capace di accompagnare il pubblico tra musica, danza, pittura e memoria storica. Un viaggio che ha trasformato gli ambienti affrescati in veri e propri quadri viventi, nei quali ogni artista ha contribuito a raccontare il messaggio senza tempo del Santo di Assisi.
Tra i momenti più apprezzati, l’esibizione della ballerina Katiuscia Savino sulle melodie eseguite dal giovane sassofonista Giuseppe Mansi, appena undicenne ma già dotato di una sensibilità artistica sorprendente.
A catturare l’attenzione dei presenti è stata anche la performance che ha visto protagonista Ivanna Kost, Miss Gocce di Stelle e terza classificata a Miss Italia. Indossando un candido abito, la modella è diventata una tela vivente sulla quale gli artisti Claudio Papa e Luigi Mennella hanno dato forma, con delicate pennellate, a una rappresentazione degli elementi del Creato più cari a San Francesco.
Sole, luna e fiori hanno preso forma davanti agli occhi del pubblico, trasformando la pittura in spettacolo e lo spettacolo in emozione.
Lungo il percorso espositivo trovavano spazio anche le opere di artisti della Costiera Amalfitana come Giuseppe Proto, Claudio Papa, Luigi Mennella, Renato Uccella e Salvatore Rodriguez, confermando il forte legame tra l’evento e il territorio.
Numerose le presenze del mondo della cultura e dello spettacolo, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui la vicesindaca Lucia Mammato.
Particolarmente intenso l’intervento di Padre Giuseppe, che ha accompagnato il pubblico in una riflessione sulla figura di San Francesco e sul significato della fede nella quotidianità. Un passaggio significativo è stato dedicato alla necessità di restaurare la storica chiesa francescana, con un appello rivolto a tutti coloro che desiderano contribuire alla conservazione di questo importante patrimonio religioso.
“Tutto quello che sembra appartenerci non è nostro, dobbiamo restituirlo a Dio”, ha ricordato il religioso ai presenti.
Parole che hanno trovato continuità in un’altra riflessione particolarmente incisiva:
“Se la nostra vita non cambia, che senso ha? Dobbiamo ristrutturare la nostra vita di fede.”
A seguire l’intervento dello storico Donato Sarno, che ha ripercorso le origini della chiesa e del convento francescano di Maiori attraverso un racconto ricco di dettagli, aneddoti e riferimenti storici. Un contributo che ha permesso di approfondire non solo il rapporto tra il territorio e l’Ordine Francescano, ma anche la complessità della figura di San Francesco, spesso conosciuta solo superficialmente.
Il momento culminante della serata è arrivato con la rappresentazione della celebre spoliazione di San Francesco. La rievocazione del gesto compiuto nel 1206 da Francesco di Bernardone, che rinunciò ai beni materiali scegliendo la povertà evangelica, ha coinvolto ed emozionato il pubblico.
Canti, danze e performance teatrali hanno poi accompagnato il gran finale, impreziosito dall’esecuzione del Cantico delle Creature interpretato dal soprano di fama internazionale Martina Bartolotti.
In un’epoca in cui tutto corre veloce, appuntamenti come questo ricordano che arte e cultura possono ancora fermare il tempo per qualche istante. E tra le sale di Palazzo Mezzacapo, per una sera, San Francesco non è sembrato appartenere al passato ma a un presente più attuale che mai.
Un Evento in collaborazione con l’Ass. Socio-Culturale A.C.A.P. , La Gazzetta Campana, Radio Antenna Campania, NMA Agency ( Events & Management ).
Michelina Brancato

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